Il porno battuto dal web: meglio l'amatoriale gratis?

Il porno ha rappresentato un grande business per il Cinema prima, per l'industria delle video cassette dopo. Quanti, camuffati con occhialoni e bavero alto, si sono crogiolati nelle videoteche davanti agli scaffali con la scritta “film hard” o “film amatoriali” per adulti zeppi di cassette porno. Comunque, proprio perché si chiamavano film e non video erano di durata normale e senza sceneggiatura, erano costituiti da varie scene scomponibili a piacere, tanto che ognuna di queste poteva essere estratta e collocata parzialmente o interamente in altro film senza suscitare un particolare fastidio agli spettatori di palato non certo fino Qualche rara volta riuscivano a mostrare un esile filo conduttore, come il celebre “Gola profonda”( niente di particolarmente impegnativo intendiamoci).

Nell'era di internet il film porno corre on line e si sta adeguando alla platea di internauti, abituati all'usa e getta del materiale audio-video. Ciò vuol dire che i fruitori del porno, non certo nostalgici degli obsoleti scaffali sopracitati, vogliono un prodotto appunto usa e getta. A tal proposito, è interessante l'inchiesta pubblicata dal New York Times proprio sul porno del terzo millennio, dove i protagonisti di questa industria si dichiarano sconfitti davanti al potere del web.

Bisogna partire dalla considerazione che su internet la capacità di attenzione degli utenti non va al di là dei cinque minuti e si ricerca essenzialmente e semplicemente scene di hard.

I filmati porno vengono oggi suddivisi per temi: anal, gay, sesso di gruppo, fetish, mature, etc. Spesso i cortometraggi non sono proposti singolarmente, ma occorre sottoscrivere un abbonamento, di durata variabile (l'abbonamento s'intende).

Ma è la pirateria la grande minaccia per il porno (come per tutta l'industria cinematografica in genere). Recentemente Rocco Siffredi e il collega Franco Trentalange ( batta un colpo chi non sa chi sono) hanno polemizzato contro i film hard gratis e alla portata di tutti, appunto nella logica della rete e del suo popolo, che danneggiano registi, attori e tutti gli operatori del settore. Non è una considerazione infondata. Se a ciò si aggiunge che la rete è zeppa di video amatoriali che sono senz'altro di bassa qualità, ma sono totalmente free e di amatoriale hanno spesso solo il nome giacché in realtà copiano le produzioni più note. Insomma, come sottolinea la coppia Siffredi-Trentalange, la rete più che incentrarsi sull'amatoriale, alla fine permette di scaricare film in parte o del tutto copiati. D'altronde, parliamoci chiaro, il campo sessuale è già stato abbondantemente esplorato e non si inventa nulla, vi è un continuo reiterare o copiare, o peggio scopiazzare, perciò meglio rassegnarsi: il sesso è libero, appunto libero sesso in libera rete.




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