Sexsurfer. Chi è costui? - TomShopper.it

Sexsurfer. Chi è costui?

Molti di voi ricorderanno il film di Tinto Brass La chiave, intesa come mezzo per varcare le soglie di un mondo intimo e trasgressivo dove non c’era spazio per le inibizioni e tutte le fantasie erotiche erano lecite, oggi probabilmente il film si sarebbe intitolato (azzardo) Il mouse 

 

E se fino a poco tempo fa era una prerogativa tutta maschile, oggigiorno invece sono sempre più le donne che, magari all’insaputa di mariti e fidanzati, aproffitano della rete per soddisfare le proprie fantasie erotiche, o magari se ne servono per abbattere quelle inibizioni che affiorano avendo di fronte un partner in carne e ossa. Appunto basta un clic col mouse.

Visto il proliferare di tanti siti hard di vario genere, dai film alle tante cam e sexy chat, si può dedurre che è un fenomeno tutto in espansione, anzi per colui (o colei) che frequenta questi siti è stato creato un originale appellativo: sexsurfer (ossia colui che naviga nei siti porno) .

Ma chi è il sexsurfer? Qual’è la sua personalità? Secondo i soliti saccenti psicologi si tratta per un buon 10% di personalità affettivamente immature con una bassa autostima e mancanza di fiducia in se stessi. Insomma poveri frustrati bisognosi di psicoterapia.  Per i ben pensanti sono inequivocabilmente dei porci che hanno sostituito il giornalino o il film pornografico con i siti porno. Della serie chi è senza peccato...

Personalmente ho tutta un’altra idea. Semplicemente penso che siano persone che abbiano trovato il modo di soddisfare le proprie curiosità sessuali in tutta tranquillità e intimità come solo la rete può fare, non ci vedo nulla di patologico né di sporco. Ciò che mi sembra patologico è catalogare il bisogno di una sessualità fantasiosa e trasgressiva, (ovviamente nei limiti del lecito) come qualcosa di negativo e di cui vergognarsi. Vogliamo poi negare a questi siti la funzione sociale di salvataggio per molti matrimoni in crisi? Mettetevi un po’ nei panni di quelle povere donne che ogni notte hanno a che fare con ragionieri del sesso, per non parlare poi degli uomini costretti a vivere con mogli sempre coi bigodini e il mal di testa, il mouse può essere un’alternativa al divorzio. Insomma caro sexsurfer, quale che sia la tua motivazione, ogni volta che spegni il pc non vergognarti.

Buona navigazione.

 

Tom Shopper

Posted il: 24/10/2007




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